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Thursday
Nov 20th
Aspettando la Fed

interest_rates.jpg

I dati economici continueranno ad essere scrutati attentamente dagli investitori, in quanto da essi si possono evincere le eventuali preoccupazioni della Federal Reserve riguardo l'economia Americana. Il mercato scommette per un ulteriore taglio dei tassi di riferimento di mezzo punto, che farebbe seguito al taglio di ¾ di punto effettuato la settimana scorsa.

La decisione imminente della Fed è ovviamente la notizia più attesa della settimana, i mercati potrebbero reagire negativamente nel caso in cui il taglio previsto di mezzo punto percentuale non dovesse verificarsi.

A metà della seduta odierna il Dow Jones industrial guadagnava 49.27 punti, 0.40 percento, a quota 12,433.16.

Gli altri indici si muovono in maniera contrastata. Lo Standard & Poor's 500 guadagna 3.86 punti, 0.29 percento, a 1,357.82, mentre il  Nasdaq composite perdeva  3.37 punti, 0.14 percento, a 2,346.54.

Il dollaro rimane stabile nei confronti della altre valute fatta eccezione per lo yen. 
Anche l'oro si è apprezzato.

Infine l'indice Russell 2000 delle società con minore capitalizzazione, scende di 3.34 punti, 0.48 percento, a 699.05.



La FED taglia i tassi di interesse
Uno scioccante taglio di tre quarti di punto. L'analista Jeremy Stretch di Rabobank, ha descritto la mossa della FED come un "segnale di panico".
bernanke.jpgLa Federal Reserva ha deciso per un ulteriore ed inaspettato taglio dei tassi di interesse di 0,75 punti, portando cosí il tasso di riferimento al 3.5%. Il giorno dopo il collasso dei mercati finanziari dovuto ai timori di una possibile recessione dell'economia americana, la Federal Reserve ha dato un segnale di forte voglia di evitare possibili futuri problemi economici.
 
Il taglio dei tassi è arrivato in maniera del tutto inaspettata. Non accadeva dall'11 settembre 2001, che il comitato chiamasse un meeting d'emergenza. I mercati internazionali hanno reagito immediatamente in seguito alla notizia del taglio dei tassi, i maggiori indici europei hanno chiuso sui massimi.
 
Ma la vera questione ora è: cosa succede se dopo la decisione della FED, i mercati continuassero a scendere? Oltre oceano continuano a dichiarare che non c'è rischio recessione, poi peró le operazioni di politica economica sono quelle tipiche della recessione.


Come ha reagito il mercato alla decisione della FED?

Gli investitori hanno preso profitto dopo quasi tre sessioni all'insegna del rialzo, evitando così di lasciare sul terreno i guadagni della settimana, rimanendo la visione generale dell'economia americana ancora poco chiara.

Il grafico mostra come il mercato ha reagito alla decisione della Federal Reserve.

È interessante notare come, immediatamente dopo la divulgazione della notizia del taglio dei tassi di interesse da parte della Fed, il Dow Jones sia stato spinto in alto, mosso da movimenti speculativi. In appena un'ora aveva guadagnato 220 punti, passando da 12.461 punti a 12.681.

In seguito è cominciato il pull back, che per certi versi è stato ancora più brusco e veloce della salita. Ciò dimostra la preoccupazione degli investitori e l'attesa per ulteriori dati sul mercato del lavoro che verranno resi noti venerdì.

Dopo essere stato ampiamente in terreno positivo il Dow Jones ha chiuso in calo dello 0,30% a 12.442,83 punti.

Le preoccupazioni degli investitori circa lo stato dell'economia sono ancora alte e il futuro poco chiaro.

 

dowjones_fed.jpg



Market overview
Fare una previsione accurata sulla prossima mossa del mercato non e' una impresa facile. La scorsa settimana abbiamo assistito a scambi con volumi relativamente bassi, come se prevalesse tra gli investitori un sentimento comune di incertezza. Potremmo definire questo momento come "la calma dopo la tempesta", dove gli investitori attendono segnali piu' chiari prima di fare la loro mossa.

Ma la tempesta e' effettivamente passata? L'America sembra solida, specialmente i finanziari, la FED sta lavorando duramente per stabilire un controllo piu' serrato sulle istituzioni finanziarie per prevenire future crisi. L'indice S&P500 ha dimostrato di essere in grado di riprendersi rapidamente dai minimi. Le commodities sono state molto deboli oggi al contrario degli indici, protagonisti di una grande rimonta. E' possible che i flussi di denaro stanno cominciando ad essere spostati dalle commodities all'equity? Le societa' pubblicano in questo periodo i loro risultati del precedente anno e invitano indirettamente a investire in azioni molto svalutate ma con target molto interessanti.


Il prezzo del petrolio scende
crude_oil.jpgIl prezzo del petrolio è sceso durante la seduta di venerdí in seguito ai timori legati ad una possibile recessione statunitense che potrebbe generare una riduzione della domanda di petrolio.
Il petrolio americano è sceso di 85 centesimi a quota 92.86 dollari al barile mentre il Brent a Londra veniva scambiato a 91.25 dollari al barile.

Inoltre, l'attuale situazione in Nigeria non sta sicuramente permettendo che il sentiment generale migliori. La Nigeria è il piú grande produttore africano ed uno dei principali fornitori degli Stati Uniti. Giovedí, il direttore della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha annunciato che la Banca Centrale Americana è pronta a ridurre i tassi per cercare di evitare la recessione, nonostante ció le quotazioni del petrolio non hanno risentito di quanto detto dal numero uno della FED.

Il petrolio nell'ultimo mese è stato scambiato sopra i 90 dollari toccando un record a 100.09 dollari al barile il 3 gennaio, in seguito il prezzo ha iniziato a scendere spinto dai dati negativi relativi alle risorse interne di petrolio statunitensi.





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