I prezzi delle commodities continuano la loro corsa verso nuovi massimi.
Il petrolio ha raggiunto ieri un nuovo massimo a 104.95 dollari al barile, spinto da una possibile riduzione dell'offerta da parte dell'OPEC come misura per fronteggiare il calo di domanda a cui si assisterà in breve tempo. La nostra analisi prevede un movimento al rialzo fino a 107 $ al barile. Un dollaro ancor più debole e la speculazione saranno responsabili di tale rialzo nei prossimi giorni.
Anche l'oro nella seduta borsistica di ieri ha fatto un nuovo massimo, spinto anch'esso da timori super inflazionistici e da un sempre più debole dollaro. L'oro rappresenta un porto sicuro contro l'inflazione ed è evidente che sempre più investitori al momento si dirigano verso questo sicuro approdo. La barriera dei 1000 dollari sarà forzata presto, non appena il dollaro subirà un ulteriore deprezzamento.
Oggi la decisione sui tassi europei, i policy makers della BCE decideranno se ridurre il tasso principale di prestito del denaro. Il sentiment del mercato, confermato dalle stime degli analisti, non prevede alcun taglio, in tal caso siamo pronti a vedere l'euro in area 1,5500.
Il petrolio ha toccato un ennesimo massimo storico durante la seduta odierna a 108 dollari, si tratta del quinto nuovo massimo consecutivo.
Gli analisti ritengono che la corsa attuale del future sull'oro nero sia stata spinta da investimenti speculativi legati alla debolezza del dollaro. Infatti i future sul petrolio offrono una valido hedging nel caso di svalutazione del dollaro, non scordiamoci infatti che il petrolio è tradato in dollari e un dollaro debole rende più attrattivo il petrolio agli investitori stranieri.
Il dollaro si è mosso contrastato nei confronti dell'Euro, molti investitori si aspettano ulteriori debolezze sul fronte dei cambi, tesi che verrebbero confermate nel caso la Fed continuasse a tagliare i tassi di riferimento americani. Molti analisti ritengo che l'impennata recente registrata dal petrolio non sia stata supportata da cambiamenti sostanziali di livelli di domanda e offerta del sottostante.
La nostra recente analisi sull'oro si è rilevata ancora una volta affidabile centrando il target e cogliendo esattamente il movimento rialzista in essere. (cliccare qui per visualizzare l'ultimo report pubblicato su questo strumento).
Gli indicatori di breve termine continuano ad essere positivi. L'oro potrebbe potenzialmente far registrare uno dei più importanti movimenti rialzisti dal 1980, quando arrivò a toccare un massimo a 850 dollari. Nel caso in cui l'oro riuscisse ad attrarre un elevato numero di speculatori, si concretizzerebbe la possibilità di vedere le quotazioni superare la soglia psicologica di 1.000 dollari per oncia.
Le nostre previsioni sono dunque sempre al rialzo, dove le quotazioni dovrebbero muoversi in un range compreso tra i 940 e i 1.000 dollari.
Resistenza: 1.000 $
Supporto: 940 $
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